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Thursday, April 2, 2009

OBLOMOV


Foto di Andrea Annessi Mecci

Nessuno è responsabile della propria inadeguatezza. Oblomov è immobilizzato nel suo divano, prigioniero di immagini del passato: da quel divano, che è un osservatorio sulla vita degli altri e sul sogno, egli scruta il mondo a cui non può appartenere poiché nulla, di quel mondo, è incantevole quanto il ricordo dell'infanzia perduta. Solamente l'amore, incarnando un altro sogno, avrebbe potuto distoglierlo da quell'incanto. Ma se l'infanzia è la stagione della felicità innocente quella dell'amore non lo è: ogni forma di consapevolezza e di felicità adulta, infatti, ha in sé la coscienza della morte. Oblomov risponde a questo richiamo con l'inanità e la contemplazione. Anche per gli esseri umani, come per molti animali in pericolo, l'immobilismo è una forma mimetica di difesa.

Wednesday, April 1, 2009

Im-mobilità professionale



Im-mobilità professionale di Andrea Annessi Mecci
Formato 96x198 cm
Tecnica: plotter su tela

Vivere è diventato un esercizio burocratico.
Ennio Flaiano · Il gioco e il massacro

Andrea ANNESSI MECCI
Fotografo romano, classe ’70, è autore di numerose pubblicazioni e fotoreportage, nei quali mostra uno sviluppatissimo interesse per il ritratto, esercizio che eleva al livello di qualità pittorica nella definizione accuratissima dei dettagli al servizio di un mai scontato lavoro di introspezione psicologica. La ricerca intorno ai volti lo porta in giro per il mondo, soprattutto nelle misconosciute terre dell’Asia centrale, dove gli scatti più felici rivelano storie impensate, a metà strada tra il documento e la narrazione empatica. Gli ultimi lavori lo vedono più concentrato sulle potenzialità offerte dalla manipolazione dello strumento fotografia, dalla versatilità intrinseca del mezzo. Quindi sperimentazione sui materiali, in sede di progettazione, sviluppo e stampa, utilizzo della tecnica digitale come esito ultimo e imprevisto della disposizione antica alla maestria artigianale.
(Dini Warsamè Casali)